Monday, 10 December 07, 03:59 PM

Week-end “fiacco” questo per i tifosi milanisti, con la squadra in Giappone per la coppa. Dal paese del Sol levante arrivano immagini ovattate degli allenamenti della squadra con al seguito centinaia di supporters giapponesi letteralmente impazziti per Kaka e compagni…. Che strani questi giapponesi, tutti con la loro bandierina e maglietta urlano come matti ad ogni cosa accada in campo…. pesandoci bene forse quelli strani siamo noi che seguiamo le partite bastoni, sassi e tombini!!!

Tornando al Milan, in assenza di partite, ci si dedica all’ennesimo tormentone Ronaldo che doveva fare del Mondiale per club la sua grande rinascita invece non si allena e quando esce dall’albergo lo fa per lo shopping!! Quindi per le partite giapponesi ci si affiderà ai “soliti” Gila e Inzaghi, che con il recupero di Ronaldo avrebbero dovuto farsi da parte (perché poi??) invece da 4 mesi tirano avanti la baracca….. Stando alle ultime Ronaldo dovrebbe essere comunque inserito nell’elenco ufficiale, ma le speranze di vederlo in campo sono azzerate.

In settimana è ripartito alla grande un altro succulento tormentone: Ronaldinho. E’ da 2 anni che i giornali tormentano l’anima ai tifosi milanisti sull’arrivo quasi imminente dell’asso brasiliano ed ora, grazie ad un po’ di maretta con il Barcellona e l’imminente riapertura del mercato invernale” la questione ha ripreso interesse……cosa non si farebbe per vendere qualche copia in più!!!

Con questi presupposti il mio fine settimana ha preso un indirizzo enogastromonico, praticamente ha fatto 2 giorni a mangiare e bere!!!! Tra un aperitivo, un pranzo e una cena sono comunque riuscito a seguire un po’ di calcio, sabato pomeriggio sono andato, dopo anni di assenza, al Rigamonti a seguire il Brescia che dopo un inizio travolgente ed una preoccupante serie nera, è ritornato alla vittoria contro il Modena restando in scia alle prime.

La domenica, dopo un pranzo un po’ troppo pesante a base di bolliti, lesso e cotechino, da buon milanista ho gufato un po’ l’Inter ma mi sono accorto che questi non li fermi nemmeno con il woo-doo…..pazienza mi sono detto, conosco un modo per ravvivare un pomeriggio indigesto (in tutti i sensi), Canale 5 + domenica pomeriggio = Buona Domenica = tette e culi :-p.

Ma, mentre pregustavo i primi piani del seno della Varone,

compare lui, l’uomo reso martire, l’uomo a cui hanno ucciso l’anima…….Luciano Moggi!!!!! NOOO……Moggi a Buona Domenica no, non sono riuscito ad ascoltare nulla di ciò che ha detto ( non è che mi interessasse….) poiché il mio corpicino non ha retto il trauma e mi ha abbandonato in un sonno profondissimo.

Fortunatamente questa settimana il Milan torna in campo, giovedì alle ore 11.30 italiane ci sarà la sfida con i “temibili” giapponesi dell’ Urawa Red Diamonds che oggi hanno sconfitto gli ancor più “temibili” iraniani del……non mi ricordo il nome, ah si Sepahan. Guardando gli highlights della partita ci si accorge subito del livello mediocre delle 2 squadre,quindi per perdere contro i giapponesi servirà una prestazione veramente orribile.

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Friday, 31 August 07, 03:27 PM

A meno di clamorose novità, Adriano resterà, almeno fino a dicembre, un giocatore dell'Inter.  Il ragazzo è stato scaricato dall'allenatore e da Moratti, la società Inter ha proposto ad Adriano di fare una stagione in prestito per poter giocare con continuità e recuperare la forma perduta ma lui non ne ha voluto sapere.

Si è parlato di un paio di interessanti offerte per l'acquisto del giocatore provenienti dall'Inghilterra (West Ham e Man City)  ma sia la società, (che è detta contraria alla vendita definitiva) sia Adriano, (che non reputava tali squadre alla sua altezza) hanno rifiutato. Ho sentito parlare di 22 mil di €, fossi stato in Moratti avrei caricato in spalle Adriano e lo avrei portato a Londra a piedi....( senza offesa per nessuno, ma l'Adrano attuale vale ben poco).

Ci sono state squadre che si sono proposte per il prestito ma anche in questo caso niente da fare. Capisco che non vuoi andare a giocare a Parma perchè sei abituato ai grandi palcoscenici ma la Lazio.....con addirittura la possibilità di giocare in Champion's!!!! Macchè, niente...

Infine oggi Mancini ha detto che c'è la possibilità che Adriano resti fuori dalla lista Champion's per il fatto che serve un difensore (Rivas che è extracomunitario)

Adesso cari amici interisti, qualcuno di voi mi sa spiegare perchè Adriano rimane a Milano a fare la "muffa" quando poteva andare ad alti livelli??

Per me le possibilità sono 2: o è stupido o non ha voglia di fare un cazz...

 

 

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Friday, 13 July 07, 10:14 AM

Scopriamo meglio chi è Pato Alexandre, il giocatore brasiliano che tanto piace a Milan, Inter, Chelsea...

 

Alexandre Rodrigues da Silva

Pato Branco, Brasile, 2 settembre 1989

Il Brasile è certamente il serbatoio principale di talenti per quel che riguarda il calcio, e la zona di Porto Alegre si contraddistingue in maniera particolare, basti pensare a Ronaldinho, Anderson, Daniel Carvalho, Rafael Sobis, tutti fuoriusciti dalle giovanili di Internacional e Gremio. Ora le due squadre si spartiscono altri due talenti che nel breve volgere di alcuni anni diventeranno certamente pilastri inamovibili della seleçao verdeoro: Lucas Pezzini e Alexandre Pato.

Alexandre Rodrigues da Silva, per tutti Pato, come il nome della sua città natale, è l’ultimo prodotto del vivaio dei campioni del mondo dell’Internacional. La cessione di Rafael Sobis agli spagnoli del Betis aveva fatto impensierire non pochi sostenitori dei colorados, ma il presidente del club Fernando Carvalho non era affatto preoccupato, lui sapeva già che nella formazione primavera stava crescendo una perla purissima, come disse il tecnico Abel all’indomani della conquista della Copa Libertadores: “Stiamo nascondendo un gioiello”.

La storia di Pato è affascinante come le storie di tutti i campionissimi. Già da bambino è solito giocare con qualsiasi cosa rotoli, palloni, limoni, arance, finché il padre decide di inserirlo a 4 anni in una squadra di calcio a 5. Solo 7 anni più tardi arriva all’Internacional, in seguito ad un episodio che avrebbe potuto stroncare la sua vita prima ancora che la sua carriera. Una banale frattura al braccio lo costringe ad effettuare una radiografia che evidenzia un tumore osseo. Senza denaro per affrontare l’operazione, la famiglia si rivolge ad amici e parenti, ma fortunatamente il chirurgo Paulo Roberto Mussi esegue l’intervento praticamente gratis.

E’ il 2001 e la vita di Alexandre è ad un bivio, superato brillantemente il periodo di convalescenza, fa il suo ingresso nelle giovanili dell’Internacional, dove si mette in mostra grazie alla sua grande tecnica nello stretto e alla sua prolificità in zona gol. Nel 2006 segna 13 gol in 17 partite fra Coppa e Campionato Primavera regionale e successivamente si laurea Campione Primavera Nazionale con l’Internacional B, conquistando anche il titolo di capocannoniere grazie ai 7 gol messi a segno in 7 partite.

Pato è pronto per il salto di categoria, ha da poco compiuto 17 anni, ed il suo esordio, il 26 novembre scorso contro il Palmeiras, non potrebbe essere più sfolgorante, dopo soli due minuti di gioco e al primo pallone toccato è subito gol, e nel resto della partita offre due assist, colpisce una traversa di testa e delizia il pubblico con numerose giocate strappa applausi.

La nuova sensazione brasiliana si presenta con questo biglietto da visita all’appuntamento del mondiale per club in Giappone, dove con il suo gol all’Al Ahly diventa il più giovane marcatore della storia in una competizione ufficiale FIFA, segnando all’età di 17 anni e 102 giorni. Il primato in precedenza apparteneva ad un certo Pelè.

Fisicamente ancora acerbo, Pato è una seconda punta molto prolifica, come ha dimostrato anche nei recenti Campionati Sudamericani Under 20, in cui ha messo a segno 5 reti in 7 partite, portando il Brasile alla vittoria finale. Il gusto per la giocata è il suo marchio di fabbrica, non a caso il suo idolo è Cristiano Ronaldo, a cui assomiglia anche per la capacità di saltare l’uomo in corsa, e per la frequenza con cui si presenta in area per colpire di testa con profitto. Certe volte eccede nel cercare la conclusione di prima o la giocata estemporanea, ma questi difetti causati dalla precedente esperienza nel calcio a 5, sono facilmente correggibili, mentre il fiuto per il gol e la facilità di gioco palla al piede sono cose che nessuno può insegnare e che Pato ha già nel suo DNA.

Molte grandi squadre si sono già interessate a lui, parliamo di Milan, Juventus, Chelsea ed Arsenal, pare che i rossoneri abbiano realizzato un’offerta ufficiale di 12 milioni di euro rifiutata però dalla dirigenza Colorada, l’Internacional infatti non ha alcun tipo di problema economico e ha fissato una clausola di rescissione a 16,5 milioni di euro. Molto difficile che Pato possa muoversi da Porto Alegre per una cifra inferiore.

Nell'attesa di conoscere gli sviluppi delle situazione legate a Ronaldinho, Samuel Eto'o, Didier Drogba e Andriy Shevchenko, il Milan ha "bloccato" Pato Alexandre, stella dell'Internacional di Porto Alegre e della Nazionale brasiliana Under 20. La società di Via Turati ha così deciso di cautelarsi nel caso nessuno dei "big" di Barcellona e Chelsea si rivelasse disponibile sul mercato, "prenotando" comunque uno dei più interessanti talenti a livello mondiale. Un passo importante in questa direzione sarebbe stato fatto giovedì pomeriggio, quando Gilmar Veloz, procuratore sia del "gaucho" che di Amantino Mancini, centrocampista della Roma, è passato a Milano prima di trasferirsi nella capitale per seguire gli interessi del giallorosso. L'agente avrebbe incontrato i dirigenti rossoneri e dal colloquio sarebbe emersa la coincidenza di interessi. Da un parte, infatti, il giocatore preferirebbe trasferirsi al Milan piuttosto che all'Inter e al Chelsea perché troverebbe un ambiente più favorevole, con tanti brasiliani, a partire dai suoi idoli Ronaldo e Kakà, con i quali sogna di giocare, fino a Leonardo, che ha avuto una parte importante nell'intavolare la trattativa. Dall'altra il club di Via Turati si sarebbe detto pronto a sborsare oltre i 15 milioni della clausola rescissoria per acquistare il giocatore, arrivando fino a venti pur di convincere l'Internacionale (da tempo nell'ordine di idee di perdere il suo gioiello) a cedergli l'attaccante, e di essere pronto a investire sullo stesso almeno quanto fatto alcuni ani fa con Kakà. Resta da definire la tempistica dell'operazione. Il giocatore potrà trasferirsi all'estero solo al raggiungimento della maggiore età (a meno che venga seguito dalla famiglia), e, visto che compirà 18 anni il 2 settembre, due giorni dopo la chiusura del mercato, l'ipotesi più plausibile è che il brasiliano arrivi al più presto a gennaio. Aquesto punto, dando per scontata la volontà del Milan di pensare innanzitutto a prendere un "Big", è probabile che i rossoneri lascino Pato all'Internacional almeno fino all'inizio del 2008 e cerchino fino all'ultimo di sfruttare il "visto" per l'extracomunitario per i vari Ronaldinho ed Eto'o (sempre che il brasiliano ed il camerunense non riescano ad avere prima il passaporto da comunitario, per il quale hanno già iniziato le pratiche). Se poi non riuscisse a realizzare il suo "crack" di mercato, allora la società di Via Turati prenderebbe Pato, che arriverebbe comunque come detto a gennaio. Non a caso, proprio per tutelarsi contro l'eventualità di ritrovarsi con tre soli attaccanti da settembre a dicembre (Ronaldo, Alberto Gilardino e Filippo Inzaghi), a Milanello sarebbero tornati d'attualità in questi giorni per il mercato estivo i nomi di Antonio Cassano e, soprattutto, Giuseppe Rossi, per il quale sarebbe stata già fatta un'offerta da 10 milioni di euro al Manchester United e che in caso di successivo acquisto di uno dei sopracitati "Big" potrebbe essere poi girato in prestito al Parma.

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Tuesday, 05 June 07, 03:33 PM

 

 

Dopo le polemiche degli ultimi giorni, martedì Carlo Ancelotti ha rilasciato dichiarazioni "concilianti" nei confronti di Alberto Gilardino, attaccante del Milan su cui il tecnico di Reggiolo continua a puntare con decisione. Il punto di partenza delle riflessioni di Ancelotti è stato proprio lo sfogo della punta biellese dei giorni scorsi. "E' stato uno sfogo che mi ha un po' sorpreso, anche perché avevo parlato con lui due o tre giorni prima: Gilardino aveva avanzato qualche perplessità sul suo impiego però mi sembrava tutto chiarito e invece è uscita questa intervista un po' strana - ha spiegato il tecnico a "Studio Milan lunedì" -

Così ho voluto ribadire alcuni concetti, come quello che Gilardino è un giocatore importante perché è un ragazzo giovane che ha dei margini di miglioramento e che al Milan ci sarà sempre concorrenza, perché questa è una grande squadra che ha bisogno di avere tanti attaccanti per cercare di essere competitiva al massimo". "Comunque credo che non sia neanche giusto farne un caso esagerato: lui ha avuto fatto questa esternazione probabilmente sbagliata ma per me il discorso è chiuso. Tengo a ribadire la fiducia mia e della Società nei suoi confronti, nei suoi mezzi, nelle sue possibilità. Non a caso la società ha investito tanto su di lui. - ha aggiunto Ancelotti - Se lui non ha il piacere di restare al Milan perché c'è troppa concorrenza, perché si sente un po' chiuso è una decisione sua che bisogna rispettare anche se ho detto che per mandare via Gilardino occorre una contropartita tecnica adeguata". "Comunque vorrei ribadire che da parte del Milan c'è la volontà di tenerlo perché è un ottimo attaccante, giovane, ha fatto benissimo l'anno scorso, un po' meno bene quest'anno però ha sempre fatto parecchi gol. Sicuramente quando acquisirà più personalità, più convinzione nelle proprie possibilità, farà sicuramente meglio", ha quindi chiarito l'allenatore rossonero. Ancelotti si è quindi soffermato sulla questione della "concorrenza leale" chiamata in causa da Gilardino nella nota intervista. "Concorrenza sleale? Conosco molto bene Gilardino: è un ragazzo molto bravo, molto sensibile e positivo e probabilmente voleva dire qualcosa d'altro, una parola così gli deve essere scappata e quindi certamente può recuperare e reintegrarsi nel gruppo, ci mancherebbe altro - ha spiegato il tecnico - Secondo me, penso si sia trattato di una leggerezza dettata da un po' di malumore e dalla delusione per non aver mai giocato la finale, un po' come Kaladze. Come è rientrato il caso di Kaladze spero rientri anche quello di Gilardino E' vero che il Milan non ha intenzione di trattenere nessuno ma è anche vero che giocatori come Kaladze e come Gilardino sono importanti per il futuro".

Caso chiuso? A detta di Ancelotti parrebbe di sì, anche se Adriano Galliani pare essere di parere opposto: "Solitamente se la società è contraria alla partenza di un giocatore, allora questo resta - ha aggiunto l'ad rossonero - Però non abbiamo gradito le esternazioni di Gilardino e per lui questo discorso non vale: se si presenta qualcuno con 24 milioni di euro, allora può partire. Anche se si trattasse di Inter o Juventus? Sì". Non resta che aspettare gli sviluppi...ma penso che l'amore Gila-Milan sia al capolinea.

Posso capire lo sfogo del ragazzo, a cui probabilmente non è andata giù l'esclusione ad Atene, ma sicuramente andava fatta con la Società e non alla Gazzetta dello sport....

Personalmente ho sempre stimato Gilardino, sin dai tempi in cui giocava a Verona, e devo dire che queste sue dichiarazioni mi hanno un pò "ferito" poichè vedevo in lui il futuro del Milan. Inoltre queste dichiarazioni avrebbe potuto farle dopo una stagione un pò più positiva di questa perchè, parliamoci chiaro, quest'anno ha fatto una quindicina di gol ma quelli "decisivi" si possono contare sulle dita di una mano...o sbaglio?? Cavolo, giochi nel Milan, il posto fisso non ce l'ha nessuno (come ha detto giustamente Ancelotti).....va bè...dopo la partenza di Sheva lo scorso anno, quest'anno non mi spaventa più niente!!!! Speriamo in un buon sostituto....magari non come quello si Sheva!!!!!!!!!!

 

 

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