Friday, 23 May 08, 07:31 PM

Da lunedì, il giornale locale sportivo Tuttosport, "Pravda" ufficiosa dello Juventus Football Club, ha iniziato una campagna - l'ennesima - anti-Inter. "Sono 15", titolava il quotidiano diretto da Paolo de Paola. Con la croce sullo scudetto maledetto (per gli juventini), quello assegnato a tavolino del 2006. Ieri Moratti ha dichiarato che quello è lo scudetto di cui è più orgoglioso, e oggi Tuttosport risponde con le parole di uno dei "saggi" della FIGC guidata da Guido Rossi. Da osservatori esterni abbiamo la nostra opinione e ce la teniamo per noi, ognuno è libero di fare le campagne che vuole, anche volte ad accentuare rivalità storiche, ci mancherebbe.

Sempre da osservatore esterno, mi sento in dovere di segnalare altre campagne simili, volte al fair play e all'amicizia tra i popoli.

Scudetti 1931-32, 1932-33, 1933-34, 1934-35: sono quattro dei cinque scudetti consecutivi vinti dalla Juventus negli anni d'oro, peccato che in quella Juventus giocasse un calciatore, Luis Monti, che aveva il passaporto falso. Non sarebbe male che il Tuttosport se ne occupasse, magari si potrebbe fare una seduta spiritica in cui lo stesso Monti auspica una rinuncia, un bel gesto. Ah, a proposito, indovinate chi arrivò seconda in 3 di quei 4 campionati? L'Ambrosiana...

Scudetto 1960-61: è la famosa stagione del 9-1, di Moratti ed Herrera che mandano la Juniores a giocare il recupero con la Juve. Quell'anno, la partita in aprile fu interrotta perché la Juve aveva venduto troppi biglietti e la gente aveva sfondato i cancelli e si era posizionata a bordo campo. L'arbitro sospese la gara, il giudice sportivo diede lo 0-2 a tavolino ma poi la CAF, dipendente dalla FIGC retta dal presidente juventino Umberto Agnelli (altro che Guido Rossi!) dispose la ripetizione. L'Inter nel frattempo aveva raggiunto la Juve in classifica, ma dopo questa decisione della CAF dettata dal conflitto di interessi, mollò arrivando terza. Sarebbe un bel gesto se la Juve rinunciasse a quello scudetto assegnato a tavolino.

Coppa dei Campioni 1984-85: è brutto parlare di una vicenda così dolorosa, tuttavia sarebbe un ottimo gesto di fair-play se la Juventus rinunciasse a quella Coppa dei Campioni, giocata per motivi di ordine pubblico con 39 persone morte nell'antistadio e vinta in un clima irreale, con la squadra che fece un assurdo giro di campo con volti sorridenti e festanti. Che ne pensa De Paola?

Scudetti 1994-95, 1996-97, 1997-98 e Coppa dei Campioni 1995-96: sono gli anni di Agricola, delle accuse di Zeman, dell'assunzione di farmaci in modalità off-label con la prescrizione in cui la Cassazione sconfessò l'assoluzione in Appello di Giraudo e Agricola (ne scrivemmo un anno fa, qui). Visto che si tratta di vittorie con forti ombre, con giocatori-falegnami che raddoppiarono la massa muscolare in quegli anni e poi sparirono dalla circolazione, direi che sarebbe un'ottima cosa fare una campagna per la restituzione di quei titoli da parte della Juve.

Le farei io stesso tutte queste campagne (in tutto sono 8 scudetti e 2 Coppe dei Campioni), ma non avendo il potere mediatico di Tuttosport, le suggerisco al quotidiano torinese, sperando che mi possano dare retta...

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Thursday, 20 March 08, 05:03 AM

I giudici amministrativi hanno respinto il ricorso di Moggi in quanto "non rileva, al limite, che l'arbitraggio sia stato effettivamente parziale, ma piuttosto l'idoneità degli atti compiuti a conseguire il risultato lesivo, ovvero la messa in pericolo del bene protetto". "Risulta infatti palese - si legge nella sentenza - da una corretta lettura dell'articolo 6, comma 1, del Codice di giustizia sportiva, che ciò che si è inteso qualificare come 'illecito sportivo” non è soltanto l'avvenuta alterazione, con mezzi fraudolenti, del risultato di una determinata partita ma, a monte e innanzitutto, la creazione di una struttura sapientemente articolata su interessati rapporti con i centri decisionali della federazione e della classe arbitrale, la cui funzione non è certamente quella di assicurare ad una determinata società un'immagine di strapotere sul piano organizzativo e funzionale, ma di ingenerare a suo favore una situazione di sudditanza psicologica da parte sia degli arbitri che delle altre società, e al tempo stesso di assicurare alla società protetta la consapevolezza che in caso di bisogno non mancheranno tempestivi interventi idonei a fronteggiare eventuali situazioni di pericolo".

Dopo una tale sentenza ci sarebbe da non parlare più di Calciopoli se non in senso storico (vale a dire lo scandalo che diede soltanto la Serie B alla Juventus nel 2006). Vediamo se ci sarà un commento sul sito creato da Gianluca (pesce in) Barile che va contro il relativismo ma fa pontificare, è proprio il caso di dirlo, un signore che ha barato, il che per noi non credenti che riteniamo la chiesa un associazione a... non sarebbe nemmeno una novità. Intanto, le vedove inconsolabili si adirano non appena qualcuno ricorda loro che il marito defunto non era uno stinco di santo, e che dire, non si può certo dare loro addosso, sono un caso psichiatrico.

Le mie sono speranze vane: questa sentenza zittirà queste persone che per vari interessi (di tifo, o economici) continuano a tenere un comportamento (è il caso di dirlo) di devozione verso il personaggio più volgare dela storia del calcio italiano? Ne dubito. Una delle cose su cui sono in disaccordo con Franco Rossi è quando si parla di Moggi, che è suo amico. 'Era la meglio pu***na del casino', dice lui. Io invece penso che in un mondo marcio, prevale sempre il più spietato e senza scrupoli, non il più bravo.

E mi rassegno anche al fatto che, benché questo signore abbia 70 anni suonati, lo rivedremo presto nel mondo del calcio, dalla parte del suo vecchio alleato Silvio: scommettete? Del resto, non c'è bisogno di essere riammessi come tesserati per... tessere, tramare, comprare e vendere, chissà se coi vecchi metodi, blandendo e minacciando. Spero di no, ma credo sarà così.

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Wednesday, 12 March 08, 09:42 PM

Adesso Moratti sarà contento, vedove e burattini (cit.) smetteranno di massacrare l'Inter una volta che Mancini se ne sarà andato. Roberto Mancini con un perfetto tempismo ha annunciato che a fine anno lascerà l'Inter. Vado controcorrente rispetto alla maggioranza dei tifosi: farlo adesso è un modo di compattare la squadra e portarla allo scudetto. Spero lo si veda fin dal prossimo fine settimana. C'è anche il precedente positivo di Lippi al Mondiale 2006.

Le ragioni dell'abbandono di Mancini vengono da lontano: dalla scorsa estate, quando Mancini ha rinnovato ma, nonostante si trovasse in una posizione di forza per avere vinto lo scudetto, dopo avere risolto la sua posizione contrattuale non è riuscito a imporre le proprie scelte sul mercato. Poteva arrivare Hamsyk, è stato fatto il rinnovo a Figo e Recoba, quest'ultimo rinnovato per essere mandato in prestito (se non è un segnale questo...). Non sono arrivati altri giocatori giovani che Mancini voleva, ma quando in gennaio è riuscito a mandare via Adriano con tutto quel che ne consegue, si era cominciato a sperare che fosse riuscito a imporsi, e invece... A qualcuno è forse sfuggito che nelle ultime settimane quel pirla che comanda l'Inter ha detto che Adriano (giocatore che da anni fa quella vita ma che è sempre stato coperto dalla corte dei miracoli e da Moratti, anche quando giocava nel Parma) sarà il primo acquisto dell'anno prossimo, che Figo forse rinnova ancora (un fior di professionista, un firmatore di doppi contratti che si rifiuta di entrare in campo) e che con Combi (quello che chiede il cambio per Maxwell quando cambi non ce ne sono più) l'allenatore deve convivere, che aveva già preso Capello e che Mourinho gli piace, infine che Mancini poteva restare fino a quando voleva: tutte frasi che stavano esautorando l'allenatore di Jesi, che ha fatto l'unica cosa che poteva fare.

Stia tranquillo, Moratti: ora l'Inter tornerà perdente e simpatica, come piace a lui e alla sua corte dei miracol(at)i. E vedrete che vedove e burattini spariranno. Si tornerà a parlare del povero Moratti, presidente-tifoso che ci mette tanti soldi e meriterebbe di vincere, ma certo Juve e Milan sono più forti e no, non sono favorite, a fine anno torti e favori arbitrali si compensano.

Solo che stavolta, caro Moratti, noi non ci staremo e non ci saremo. La differenza tra te e tuo padre sta tutta qui: finito il ciclo, stanco dopo tante vittorie e una stagione negativa, lui ha ceduto la società e dietro di lui si sono dimessi Herrera e Allodi. Tu invece, dopo tante sconfitte, hai costretto ad andarsene l'unico allenatore che ti aveva fatto vincere, mentre tu rimani seduto sulla tua bella poltrona, circondato dalla corte dei miracol(at)i a cambiare allenatore una volta ogni sei mesi.

Mancio andrà -probabilmente- in Inghilterra, e fa bene: è il posto adatto per uno come lui che non è solo un allenatore, è anche un manager.

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Tuesday, 26 February 08, 02:35 AM

"I dirigenti parlano troppo. Siamo stufi e adesso è ora di piantarla". Perchè ogni volta che qualcosa gira a favore della Juve si alza un polverone mediatico, mentre quando a beneficiare sono gli altri tutto passa quasi in sordina.

Con queste parole, quell'ometto rispettoso e delicato che è Luciano Moggi, due anni fa (sembrano passati secoli) annunciava un dossier in DVD per far vedere 5 errori arbitrali pro Inter in campionato, coppa Italia e Supercoppa, mancava giusto un errore nell'amichevole del giovedì ed eravamo a posto. Il tutto per rispondere agli attacchi alla Juve per evidenti "errori" a proprio favore. Ora, che siamo tutti vittima di una colossale presa per il culo mi pare chiaro, come è chiaro vedendo il CAN CAN (maiuscolo come Commissione Arbitri Nazionale) alzato, che la vicenda stia davvero rasentando il ridicolo. Ovvio che i tifosi della Juventus abbiano il diritto di lamentarsi, ma chiedere di fermare il campionato è davvero eccessivo, per usare un eufemismo. E c'è chi le paga, queste associazioni, per portare avanti ricorsi e azioni legali. Davvero non ci si capacita di come si possa passare in due anni da paladini del sistema arbitrale ("son solo errori, che a fine stagione si compensano"), prendendosi gioco di chi protesta, e poi diventare loro stessi i paladini della protesta. Volendo, l'atteggiamento è anche un po' antipatico, ai limiti del mafioso, il messaggio è "siamo la tifoseria più numerosa, non fateci incazzare che avete solo da perdere".

Se poi ancora andiamo a vedere chi c'era sabato a Reggio Calabria e scopriamo che l'arbitro era Dondarini, il "Donda" amico dei vari Moggi, la situazione diventa non solo ridicola ma anche assurda, paradossale. Certo che non era sereno l'arbitro, ma il problema non è mica che avesse arbitrato la Juve per la prima volta dopo Calciopoli, o meglio non è solo quello, il vero problema è: ma arbitra ancora? Perché? Capite però, cari tifosi bianconeri, che è davvero fantasticamente ridicolo che a chiedere la radiazione siate voi, oggi?

Personalmente lo ripeto, il tifoso juventino fa bene a lamentarsi se ritiene la squadra danneggiata, ciò che proprio non capisco è come faccia a pensare che senza alcuni errori la Juve starebbe andando a vele spiegate verso il ventottesimo scudetto. E poi, cari ragazzi, pensate alle parole di Zeman: "se c'è una favorita dagli arbitri, non è l'Inter, ma un'altra squadra". Abbastanza facile capire da quale mazzo va presa questa squadra, basta vedere chi sono i concorrenti della Juve a un posto Champions, con chi l'attuale designatore è stato intercettato al telefono, e quale contratto pubblicitario fece, per poi essere escluso come arbitro dalla CAN. E c'è da chiedersi come mai Collina abbia censurato pubblicamente chi ha sbagliato pro-Juve (Rizzoli a Firenze) e pro-Inter (Gervasoni e Farina), ma non chi per esempio ha preso decisioni come i rigori di Fiorentina-Torino o decisioni a favore di Roma e Milan.

Chiudo dicendo che in questo bailamme un po' tutti la fanno fuori dal vaso. E va bene che nel frattempo è cambiata la direzione, ma non si può prima titolare "Siete come la Juve" o "No, siete peggio della Juve" quando l'Inter viene favorita da un paio di errori, e poi se viene danneggiata la stessa Juve quando vi arriva sotto a un punto il titolo diventa "La Juve va k.o. a Reggio e rosica". Vero, Romanista? E quell'altro incapace di Paolillo, dovrebbe spiegare perché quando l'Inter è attaccata a destra e a manca manda avanti il solo Mancini a difendere la società dagli attacchi, e parla oggi per commentare la lettera aperta di Conolli Gigli (su cui per carità di patria sorvoliamo), dicendo che la Juve vuole condizionare gli arbitri. Perché, chi diceva "Siete come la Juve", secondo lui che intenzioni aveva?

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Tuesday, 22 January 08, 12:49 AM

MA, SORPRENDENTEMENTE...

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Friday, 11 January 08, 09:15 PM

CITTA’ DEL VATICANO - Luciano Moggi. Basta il nome. Lo conoscono tutti. C’è chi lo adora e chi lo detesta. Chi lo ha osannato e chi lo ha abbandonato nel momento del bisogno. Ha vinto tutto. Ha dato fastidio a molti. La sua Juventus è entrata nella storia. E nella storia è entrato pure lui. Da vincente. Il calcio è così: ti glorifica e ti mortifica. Ma non ti cancella. ‘Petrus‘. Basta il nome. Significa Pietro. Lo conoscono tutti. Si occupa del Pontificato di Benedetto XVI. E non solo. Nelle ultime settimane, infatti, si sta interessando anche del rapporto tra Sport e Fede. In particolare, si è concentrato sul problematico mondo del calcio. Per andare a fondo, per tentare di capire i reali motivi della violenza nel calcio. E per dare voce Ce lo siamo chiesti e abbiamo risposto senza esitazioni: nessuno. Da lunedì, quindi, ‘Big Luciano’ inizierà la sua collaborazione con ‘Petrus‘, curando una rubrica settimanale sull’ultima giornata di campionato e mescolando temi calcistici e religiosi. Qualcuno si scandalizzerà. Ma noi siamo per l’accoglienza. Le chiacchiere, le intercettazioni, le accuse, le vendette le lasciamo ad altri; il nostro compito è quello di fornire un contributo importante all’informazione religiosa per fare in modo che essa funga da faro per illuminare l’oscuro mondo del calcio.* Attendiamo fiduciosi il fischio d’inizio. Benvenuto, Luciano, nella grande famiglia di ‘Petrus‘!

(www.papanews.it)

«Quanto a Moggi, i magistrati scrivono: «Ha opposto ignoranza sul senso delle prestazioni offerte dalle donne, ritenendolo un supporto ufficiale alla ospitalità gravante sul Torino calcio verso personalità sportive: ha ammesso di aver intuito di che si trattava realmente soltanto quando il rapporto fu esaurito». In pratica Lucianone, interrogato per la prima volta sul sexy-scandalo il 6 dicembre 1993 come indagato per favoreggiamento della prostituzione (la legge è la celeberrima Merlin sulle case chiuse), dice inizialmente che le tre signore erano semplici “interpreti”: «Agli arbitri delle partite internazionali che il Torino doveva svolgere io mettevo a disposizione – così come alle altre numerose persone che arrivavano insieme agli arbitri – delle interpreti. Inoltre facevo in modo che queste persone (arbitri, delegato Uefa, dirigenti della squadra ospite: una quarantina di persone) avessero degli oggetti del Torino. Per oggetti intendo coppe, distintivi, portachiavi e ricordi vari della squadra. Non so se le spese dell’albergo per gli arbitri fossero pagate o meno dal Torino». Sì, ma le signore compiacenti? «Nulla so con riferimento a delle donne, che l’Ufficio mi dice essere state pagate dal Torino, che incontravano gli arbitri e i guardalinee la notte successiva all’incontro di calcio... Le uniche donne che io ho procurato alle persone che arrivavano con la squadra estera, compresi arbitri e delegato Uefa, sono le interpreti. Non so quanto percepissero queste interpreti».

(da "Lucky Luciano, Ed. Kaos, 1998-2003)

E qui la fantastica intervista barbarica di Moggione nostro, c'è voluta una giornalista non sportiva, e nemmeno tanto cattiva come la Bignardi, per metterlo un po' in difficoltà. Fantastica, in tutta la sua volgarità (che è poi il tratto principale del nostro), la risposta che Lucianone dà a Daria quando lei gli chiede come faceva a fare tutte quelle telefonate, se per caso stesse al telefono anche mentre faceva la pipì. Risposta, nel suo fantastico idioma senese-roman-napoletano: "Se vuole glielo faccio vedere". Per non parlare del suo pargolo Alessandro, che con moglie e due figli a casa volava con jet privato a Parigi nel tentativo (non riuscito) di portarsi a letto una presentatrice TV. E Lucky Luciano con chi se la prende? Ma coi giornalisti che ne hanno parlato, e hanno fatto piangere i suoi nipotini, ovviamente! Ah, la famiglia tradizionale, o forse meglio dire la "famigghia"? Moggi su papanews.it? Come sempre, l'uomo giusto al posto giusto! Vedrete, tra 6 mesi si compra il sito e gli cambia il nome, mettendoci una "p" in più...

* non era meglio allora Galliani?

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Friday, 04 January 08, 09:41 AM

Oggi il Corriere dello Sport pubblica un'altra puntata dell'inchiesta sugli stranieri nel calcio, e dopo aver sentito gli sproloqui sindacalxenofobi del capo vitalizio dei calciatori, l'avvocato Sergio Campana, oggi era il turno di Moratti. Non voglio entrare in merito delle dichiarazioni di Moratti, l'unica cosa che ho notato è una tabella con gli stranieri, squadra per squadra. Quelli dell'Inter sono 23, anche se nella tabella c'era il giovane montenegrino  della Primavera Fatic (e allora però non devono dire che gli unici italiani sono Toldo, Orlandoni e Materazzi, ci sono anche Bolzoni e Puccio). Quelli del Milan, per esempio, sono 16, la Roma 14, la Juve meno, "solo" 11. Però, se passiamo a vedere la qualità, l'Inter ha 23 stranieri che vanno dal fenomenale Ibra ai più che discreti Solari, Pelè o Cesar, fuori dai giochi c'è solo l'eterno infortunato Vieira, che quando è in salute è ancora un top player. Non è così per le altre grandi. Nel Milan ci sono Simic, Ba, Digao, Aubameyang, Kalac, Serginho, il 38enne Cafu, insomma a parte Kakà, non è la creme del calcio mondiale. Nella Roma sono contemplati gli sconosciuti Antunes, Bertagnoli, Unal e Pit, c'è Barusso ed è ancora in rosa addirittura Kuffour. La Juve ha Tiago, Andrade, Boumsong, Vanstrattan, c'è Ruben Olivera e c'è Almiron. Ora, questo vuol dire che hanno italiani buoni, che -ovviamente- non vendono se non a prezzi esorbitanti, e che hanno lavorato bene coi giovani (cosa che si può dire anche dell'Inter, però, campione d'Italia Primavera in carica e al momento al comando in tutte le categorie).

Poi però vai a vedere il loro mercato, i giocatori che cercano, e non c'è quasi nemmeno un italiano; anzi, la Juve sta dando in prestito Criscito, così almeno si sente in giro. E la Juve fa shopping in Argentina, in Inghilterra, il Milan cerca da un anno Ronaldinho o Drogba (o sembra cercare), ha svalutato Gilardino e ancora deve ricorrere a un quasi 35enne Inzaghi. Insomma, si dà sempre addosso all'Inter per questo motivo, ma non è che le altre siano messe molto bene. A mio modo di vedere, da Sacchi e da Zeman in poi i ragazzini italiani vogliono giocare sempre meno dietro, vogliono fare tutti le punte e le mezzepunte. Il boom negli anni '90 di sport come pallavolo e basket ha fatto sì che molti cristoni che potevano diventare ottimi difensori o grandi portieri hanno preso altre strade. C'è crisi in quei ruoli, allora meglio andare sul sicuro, in paesi come Argentina (forte comunque nel basket, nel rugby e nella pallavolo) e Brasile c'è voglia di uscire da una situazione economica sfavolrevole, e così ci troviamo portieri e difensori verdeoro o albicelesti. Tornando alle polemiche anti-interiste, guardando l'elenco degli stranieri della Serie A, tutto mi è chiaro: il paragone tra i nostri e i loro è impietoso, ovvio che ci sia una punta d'invidia. Ma lasciamo perdere i discorsi della nazionalità, per favore.

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Tuesday, 18 December 07, 11:36 PM

Berlusconi scatenato: "Pato farà 30 gol in 5 mesi". Se non dovesse farli, niente paura: chiederà il riconteggio. Già pronto il sito: www.rigiochiamo.it

Avete notato che Alesso Secco è un po' che è sparito? Deve aver avuto un piccolo guasto, non so se nella parte di stoffa o in quella di legno...

Berlusconi: Calciopoli una montatura. Significa che dobbiamo aspettarci sue intercettazioni? Chissà quale soubrette ha cercato di piazzare in giro stavolta, oltre a Vieri e Coco.

La prova che Padre Pio non fa miracoli? Moggi lo pregava perché l'arbitro non fischiasse rigori dubbi a favore della Juve...

Sorpresa: le scimmie sanno contare, gli juventini no.

Fantastico il sito di Controcampo, che pubblica selettivamente le intercettazioni: trova la differenza tra qui e qui...

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Wednesday, 12 December 07, 03:09 AM

Chi non conosce Wikipedia? Credo nessuno, tra quelli che utilizzano Internet. Wikipedia si autodefinisce "Enciclopedia Libera", il che potrebbe pensare che è un'anciclopedia liberamente modificabile. E' vero, tutti possono editarla, il che rientra nel concetto di Wiki, anche se poi ci sono delle linee guida e si creano delle discussioni sul contenuto delle voci e anche se un determinato soggetto abbia il diritto di essere una voce o no. Poi, voci controverse come "Silvio Berlusconi" sono immodificabili. Diciamo che il concetto di enciclopedia libera sta più nella fruizione e nell'uso che si può fare dei contenuti, non coperti né da copyright, né da Creative commons.

Perché mi interesso a Wikipedia? Perché da qualche tempo mi sono accorto che le voci calcistiche sembrano scritte dagli ultras della Curva Scirea. Esempi?

Alla voce "Alvaro Recoba": Nel 2001 Recoba fu squalificato per 4 mesi (Giugno-Luglio-Agosto-Settembre) nell'ambito del così detto Scandalo passaporti, vicenda che costò anche una penale di 2 Miliardi di Lire alla sua società di appartenenza, l'Inter. Nella stessa inchiesta fu condannato il direttore sportivo dell'Inter, Gabriele Oriali alla medesima pena. In campo sportivo, l'Inter non ebbe penalità di sorta, come del resto gli altri club coinvolti nello scandalo. Ma come, sopra si parla dei 2 miliardi di penale (comminata dalla disciplinare) e poi sotto si scrive che non ebbe penalità di sorta?

Andiamo avanti. Su Tuttosport si scrive che "le innegabili attenzioni dedicate a Juventus e Torino non si concretizzano comunque in effettiva partigianeria, ma sono da considerarsi piuttosto un atto di innocuo campanilismo per le squadre della città sabauda." Alla faccia! E pensare che la voce è stata modificata ieri sera, fino a ieri si diceva che " Tuttosport è stato l'unico quotidiano sportivo che ha trattato le notizie su Calciopoli (o meglio farsopoli) con equità riportando anche gli scandali che riguardano Milan ed Inter." diventato poi "Al contrario della Gazzetta dello Sport Tuttosport ha riportato tutte le notizie che riguardavano calciopoli, incluse quelle che riguardavano Milan ed Inter e che la Gazzetta ha cercato di insabbiare." L'Inter coinvolta in Calciopoli???? Meno male che qualcuno ieri ci ha pensato e ha toltoqueste baggianate (vedi la cronologia della voce).

E Luciano Moggi? Per Wikipedia "il processo non si è ancora concluso, ma è a tutti evidente che sia stato uno dei pochi,se non l'unico personaggio a pagare." Sarà sempre lo stesso personaggio di cui sopra, che non sa che dopo lo virgola ci vuole lo spazio? Moggi è stato l'unico a pagare... le SIM svizzere con soldi della società, forse. Inoltre, "la Corte Federale conferma la squalifica di Moggi per cinque anni, emettendo una sentenza assurda non tanto per il contenuto, ma per il semplice fatto che Luciano Moggi non essendo più tesserato non poteva essere giudicato dal Tribunale Federale, od almeno così solitamente avviene." Non poteva (quindi è stata violata una norma) o di solito non avviene? Nel secondo caso, forse la sentenza non è così assurda...

Roberto Mancini ai tempi allenatore della Lazio "passa da uno stipendio di 1,5 miliardi di lire deciso dall'allora Presidente Sergio Cragnotti a circa 7 miliardi con la nuova dirigenza, sebbene il resto della squadra si riducesse lo stipendi firmando il piano Baraldi, per il salvataggio del club". Che ingrato! Nessuno fu obbligato a firmare quel piano...

Basta vedere poi la pagina su Calciopoli e vedere quanto spazio viene dato ai fatti (poco) e quanto invece alle dichiarazioni fondamentali di Paolo Bergamo a Matrix.

Insomma, l'enciclopedia è libera sì, ma... di scrivere scemenze!

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Wednesday, 05 December 07, 05:46 AM

Domenica al "Franchi" di Firenze è stata una giornata particolare: il minuto di silenzio per la morte della moglie di Prandelli è stato veramente un minuto di silenzio, poi la c'è stata la commozione, unita a una partita senza storia con tanto fair play in campo, ad esempio i complimenti di Ibrahimovic a Frey per una parata nel secondo tempo. Ma si era già sul 2-0 e appunto la partita non ha visto episodi dubbi. Alla fine, per il progetto "Viola Fair", è stato mutuato dal rugby quello che di solito si chiama corridoio degli applausi, con una modifica: nel corridoio rugbystico -non ne sono certissimo, onestamente- chi perde riceve l'applauso dal vincente, non è l'ospite che riceve l'applauso dalla squadra di casa. Poi, ovviamente, è nel terzo tempo (come erroneamente domenica qualcuno ha chiamato il corridoio) che il club di casa porta avversari e arbitro in un pub a bere non si sa quante pinte di birra, parlando della partita. Paradossalmente, nel calcio il terzo tempo c'è da anni ed è spontaneo, solo che i giocatori non vanno nei pub ma nel privè dei locali milanesi, tipo il famigerato Hollywood, dove magari invece delle pinte gira altro...

La notizia è che da gennaio il corridoio "fiorentino" sarà reso obbligatorio dalla Lega. La domanda è semplice: una tradizione consolidata da anni, in uno sport duro ma corretto, fino a pochi anni fa dilettantistico al 100%, può essere importata e imposta a uno sport in cui gli screzi, le polemiche e le proteste sono all'ordine del giorno? Ma soprattutto, possibile che una cosa spontanea che deve venire da dentro come il fair play debba essere resa obbligatoria? Il dubbio persiste, anzi aumenta, dopo quel che è accaduto domenica: la Lega non voleva dare l'ok alla Fiorentina, addirittura si vociferava di multe. Poi, in via Rosellini hanno visto che l'iniziativa ha avuto un successone a livello d'immagine, e ha voluto come al solito metterci il cappello sopra. Credo che sarebbe molto meglio insegnare il fair play ai pulcini, e allontanare anche i genitori facinorosi che picchierebbero l'allenatore per avere lasciato fuori il figlio, o che si lamentano col "mister" perché fa giocare tutti invece di provare a vincere (in una recente inchiesta di "Repubblica" è emerso che spesso perfino i genitori delle "riserve" vorrebbero meno sostituzioni e più gol). Ma sarebbe una strada tortuosa, difficile, dall'esito incerto. Meglio farsi belli con le iniziative altrui, finire sotto le luci dei riflettori mediatici, e poi scannarsi per i diritti TV in assemblea, dando un pessimo esempio di uno sport che il fair-play se lo deve guadagnare col sudore.

(nella foto: il fair-play in politica)

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