Wednesday, 12 March 08, 09:42 PM
Adesso Moratti sarà contento, vedove e burattini (cit.) smetteranno di massacrare l'Inter una volta che Mancini se ne sarà andato. Roberto Mancini con un perfetto tempismo ha
annunciato che a fine anno lascerà l'Inter. Vado controcorrente rispetto alla maggioranza dei tifosi: farlo adesso è un modo di compattare la squadra e portarla allo scudetto. Spero lo si veda
fin dal prossimo fine settimana. C'è anche il precedente positivo di Lippi al Mondiale 2006.
Le ragioni dell'abbandono di Mancini vengono da lontano: dalla scorsa estate, quando Mancini ha rinnovato ma, nonostante si trovasse in una posizione di forza per avere vinto lo scudetto, dopo avere risolto la sua posizione contrattuale non è riuscito a imporre le proprie scelte sul mercato. Poteva arrivare Hamsyk, è stato fatto il rinnovo a Figo e Recoba, quest'ultimo rinnovato per essere mandato in prestito (se non è un segnale questo...). Non sono arrivati altri giocatori giovani che Mancini voleva, ma quando in gennaio è riuscito a mandare via Adriano con tutto quel che ne consegue, si era cominciato a sperare che fosse riuscito a imporsi, e invece... A qualcuno è forse sfuggito che nelle ultime settimane quel pirla che comanda l'Inter ha detto che Adriano (giocatore che da anni fa quella vita ma che è sempre stato coperto dalla corte dei miracoli e da Moratti, anche quando giocava nel Parma) sarà il primo acquisto dell'anno prossimo, che Figo forse rinnova ancora (un fior di professionista, un firmatore di doppi contratti che si rifiuta di entrare in campo) e che con Combi (quello che chiede il cambio per Maxwell quando cambi non ce ne sono più) l'allenatore deve convivere, che aveva già preso Capello e che Mourinho gli piace, infine che Mancini poteva restare fino a quando voleva: tutte frasi che stavano esautorando l'allenatore di Jesi, che ha fatto l'unica cosa che poteva fare.
Stia tranquillo, Moratti: ora l'Inter tornerà perdente e simpatica, come piace a lui e alla sua corte dei miracol(at)i. E vedrete che vedove e burattini spariranno. Si tornerà a parlare del povero Moratti, presidente-tifoso che ci mette tanti soldi e meriterebbe di vincere, ma certo Juve e Milan sono più forti e no, non sono favorite, a fine anno torti e favori arbitrali si compensano.
Solo che stavolta, caro Moratti, noi non ci staremo e non ci saremo. La differenza tra te e tuo padre sta tutta qui: finito il ciclo, stanco dopo tante vittorie e una stagione negativa, lui ha ceduto la società e dietro di lui si sono dimessi Herrera e Allodi. Tu invece, dopo tante sconfitte, hai costretto ad andarsene l'unico allenatore che ti aveva fatto vincere, mentre tu rimani seduto sulla tua bella poltrona, circondato dalla corte dei miracol(at)i a cambiare allenatore una volta ogni sei mesi.
Mancio andrà -probabilmente- in Inghilterra, e fa bene: è il posto adatto per uno come lui che non è solo un allenatore, è anche un manager.
Sunday, 30 September 07, 11:30 PM
La voglio mettere sullo scontro tra
allenatori. Tra il mago di Certaldo che gioca meglio di tutti al rosicone viziato che prende più di tutti quando ce ne sono 200 meglio di lui (Agroppi docet), lo scontro l'ha stravinto il coach di
Jesi. L'unico modo per bloccare i famosi "dai e vai" della Roma è intasare gli spazi a centrocampo. Ed eccoti Mancini con un 4-5-1 inedito e, come ha scritto Franco Rossi, con un centrocampo
(Dacourt, Cambiasso, Figo, Stankovic e Cesar) costato in totale 5 milioni, quelli per Stankovic.
Devo dire che la mossa di Mancini ha sorpreso anche noi interisti allo stadio, ma nessuno l'ha definita insensata. Pare addirittura che un commentatore Mediaset abbia detto che l'Inter a una punta fosse rinunciataria e ne sia uscita ridimensionata dopo la partita di Roma. Non l'ho sentito in prima persona e non so se sia vero, in tal caso propongo un TSO per il commentatore.
L'inizio è stato della Roma con doppia parata di JC su Totti e Mancini, ma fino all'episodio chiave del rigore con espulsione l'Inter stava salendo. Cambiasso è in crescita, Figo sempre determinante anche per la fase difensiva, Cesar in grande spolvero e il solo Stankovic in difficoltà, e va bene la tallonite ma necessiterebbe di più riposo. Bene invece Dacourt, nonostante Rizzoli gli fischi praticamente tutto (negativo l'arbitraggio del bolognese, due rigori negati all'Inter e uno dato perché non si poteva farne a meno).
L'Inter non ha affondato subito dopo il vantaggio, e a tutti è parso un errore. L'inizio del secondo tempo, con il doppio infortunio Ibra-Dacourt e il gol subito per lo scellerato errore di Maxwell ci poteva abbattere, ma non c'è stato tempo: dopo il pareggio di Perrotta, un palo di Cruz, il gol di Crespo, un netto rigore su Figo non dato, e i gol di Cruz e Cordoba. In meno di un quarto d'ora un ciclone si è abbattuto su Spalletti, che ha cambiato assetto (Cicinho e Vucinic per Panucci e Mancini) solo sull'1-4: l'avesse fatto Mancini, oggi direbbero tutti che Mourinho sta sull'aereo per Milano.
Insomma, non esaltiamoci troppo anche se la festa, in campo e sugli spalti, è stata bella e si spera che anche quest'anno la vittoria all'Olimpico sia l'avvio di una stagione vincente, almeno in campionato. Nota stonata il comportamento dei tifosi romanisti, con due tifosi nerazzurri accoltellati fuori dallo stadio e uno steward colpito da un petardo dopo il primo gol dell'Inter. Se ci fosse un minimo di uniformità, dopo il San Paolo anche l'Olimpico dovrebbe essere squalificato.
Nella foto: un pericoloso ultrà nerazzurro nel settore ospiti dell'Olimpico. Pare che nel famoso 5 maggio di cinque anni fa abbia scatenato incidenti sul seggiolone, rifiutando la pappa.
Friday, 25 May 07, 03:11 AM
Dopo le pesanti e clamorose dichiarazioni di Zlatan Ibrahimovic ieri, oggi è il turno del suo agente, Mino Raiola, che alla Gazzetta dello Sport ha rettificato
e parzialmente smentito il suo assistito. "Zlatan non ha mai parlato del suo contratto e di una sua richiesta di adeguarlo. E' vero che ho incontrato Moratti, ma non per parlare dell'ingaggio
di Zlatan. E di cosa abbiamo parlato preferisco tenermelo per me"
E poi ancora: "Zlatan non ha fatto riferimento a Moggi ma a 'uno come Moggi'. Vorrei far notare
che Calciopoli non ha inciso minimamente sul trasferimento di Ibra dalla Juventus all'Inter: Zlatan aveva deciso già a gennaio di cambiare squadra, ovvero prima che scoppiasse lo scandalo. A
livello economico, però, per l'Inter è diventata una trattativa più agevole, perchè ha acquistato il giocatore per 24 mln, invece dei 60-70 che la Juventus avrebbe potuto chiedere"
Sembrano le tipiche frasi dette per calmare le acque, certo nell'intervista ieri c'era lo zampino di Moggi. I due (Moggi e Raiola) erano stati sorpresi in
un'intercettazione, in cui cercavano di portare Amantino Mancini alla Juve e, visto il no del brasiliano, Raiola promise all'amico Luciano che avrebbe rovinato la Roma.
Insomma, non sembrano molto spontanee le smentite di Raiola, bensì provocate da un Moratti che -dicono gli ambienti interisti- è molto arrabbiato. Di certo lo svedese (come da noi riportato ieri) è incappato in qualche contraddizione, ma voleva il polverone, magari non in quel modo, ma lo voleva alzare. Il problema non è solo economico, che se fosse solo quello basta mettersi a un tavolo a discutere senza tirare in ballo dichiarazioni sibilline come "all'Inter è quello che gioca male che trascina gli altri": è vero, Ibra vuole il rinnovo a cifre più alte, ma è da qualche mese che il suo malcontento riguarda altro. Moratti, infatti, invece di gratificare i giocatori che più hanno contribuito allo scudetto trionfale, continua a coccolare un Adriano irrecuperabile nella testa, un Recoba ormai al capolinea e un Figo che il meglio l'ha già dato e che lo stesso Moratti, a gennaio, non ha voluto tenere rifiutando di pareggiare l'offerta araba. Un Figo che ora viene fatto passare per una bandiera, mentre in carriera è stato protagonista del più grande voltafaccia del calcio spagnolo. Altro che Ibra.
E Mancini? Sappiamo che il mister di Jesi è più sulla linea di Ibra che su quella di Moratti. Il Mancio ha già ribadito che "squadra che vince si tocca", è anche d'accordo sul numero degli innesti, tre. Non vorrebbe certo tenere Adriano e Recoba, e ha già chiesto un giocatore giovane con le stesse caratteristiche di Figo, sia che rimanga il portoghese, sia che lasci. Allora io credo, visto che Mancini è l'unico allenatore che abbia mai contestato Moggi prima di Calciopoli, ha la giusta arroganza per farsi sentire, perché non farlo diventare una specie di Ferguson, dargli un budget e responsabilità che vanno oltre quella di allenare la squadra in settimana e metterla in campo la domenica? Io credo che, per il bene dell'Inter, Moratti debba tornare a fare un passo indietro, il bravo padre di famiglia che vuole bene a tutti i suoi figli allo stesso modo, sia quello scapestrato che combina poco, sia quello bravo che si impegna, non concilia col calcio moderno.
Sunday, 14 January 07, 02:11 AM
Friday, 22 December 06, 02:34 AM
On Wambach-Boxx-Lilly, and the US go to the semi-final!