Monday, 25 February 08, 01:35 PM

"I dirigenti parlano troppo. Siamo stufi e adesso è ora di piantarla". Perchè ogni volta che qualcosa gira a favore della Juve si alza un polverone mediatico, mentre quando a beneficiare sono gli altri tutto passa quasi in sordina.
Con queste parole, quell'ometto rispettoso e delicato che è Luciano Moggi, due anni fa (sembrano passati secoli) annunciava un dossier in DVD per far vedere 5 errori arbitrali pro Inter in campionato, coppa Italia e Supercoppa, mancava giusto un errore nell'amichevole del giovedì ed eravamo a posto. Il tutto per rispondere agli attacchi alla Juve per evidenti "errori" a proprio favore. Ora, che siamo tutti vittima di una colossale presa per il culo mi pare chiaro, come è chiaro vedendo il CAN CAN (maiuscolo come Commissione Arbitri Nazionale) alzato, che la vicenda stia davvero rasentando il ridicolo. Ovvio che i tifosi della Juventus abbiano il diritto di lamentarsi, ma chiedere di fermare il campionato è davvero eccessivo, per usare un eufemismo. E c'è chi le paga, queste associazioni, per portare avanti ricorsi e azioni legali. Davvero non ci si capacita di come si possa passare in due anni da paladini del sistema arbitrale ("son solo errori, che a fine stagione si compensano"), prendendosi gioco di chi protesta, e poi diventare loro stessi i paladini della protesta. Volendo, l'atteggiamento è anche un po' antipatico, ai limiti del mafioso, il messaggio è "siamo la tifoseria più numerosa, non fateci incazzare che avete solo da perdere".
Se poi ancora andiamo a vedere chi c'era sabato a Reggio Calabria e scopriamo che l'arbitro era Dondarini, il "Donda" amico dei vari Moggi, la situazione diventa non solo ridicola ma anche assurda, paradossale. Certo che non era sereno l'arbitro, ma il problema non è mica che avesse arbitrato la Juve per la prima volta dopo Calciopoli, o meglio non è solo quello, il vero problema è: ma arbitra ancora? Perché? Capite però, cari tifosi bianconeri, che è davvero fantasticamente ridicolo che a chiedere la radiazione siate voi, oggi?
Personalmente lo ripeto, il tifoso juventino fa bene a lamentarsi se ritiene la squadra danneggiata, ciò che proprio non capisco è come faccia a pensare che senza alcuni errori la Juve starebbe andando a vele spiegate verso il ventottesimo scudetto. E poi, cari ragazzi, pensate alle parole di Zeman: "se c'è una favorita dagli arbitri, non è l'Inter, ma un'altra squadra". Abbastanza facile capire da quale mazzo va presa questa squadra, basta vedere chi sono i concorrenti della Juve a un posto Champions, con chi l'attuale designatore è stato intercettato al telefono, e quale contratto pubblicitario fece, per poi essere escluso come arbitro dalla CAN. E c'è da chiedersi come mai Collina abbia censurato pubblicamente chi ha sbagliato pro-Juve (Rizzoli a Firenze) e pro-Inter (Gervasoni e Farina), ma non chi per esempio ha preso decisioni come i rigori di Fiorentina-Torino o decisioni a favore di Roma e Milan.
Chiudo dicendo che in questo bailamme un po' tutti la fanno fuori dal vaso. E va bene che nel frattempo è cambiata la direzione, ma non si può prima titolare "Siete come la Juve" o "No, siete peggio della Juve" quando l'Inter viene favorita da un paio di errori, e poi se viene danneggiata la stessa Juve quando vi arriva sotto a un punto il titolo diventa "La Juve va k.o. a Reggio e rosica". Vero, Romanista? E quell'altro incapace di Paolillo, dovrebbe spiegare perché quando l'Inter è attaccata a destra e a manca manda avanti il solo Mancini a difendere la società dagli attacchi, e parla oggi per commentare la lettera aperta di Conolli Gigli (su cui per carità di patria sorvoliamo), dicendo che la Juve vuole condizionare gli arbitri. Perché, chi diceva "Siete come la Juve", secondo lui che intenzioni aveva?
Friday, 09 November 07, 12:27 PM
Ci ha pensato la Gazzetta oggi, ma se l'ha fatto è stato come al solito per stoppare voci ancora più gravi. Ronaldo è svogliato, non si presenta alle sedute fisioterapiche, non risponde al cellulare. E' fuori da luglio, praticamente non ha mai giocato in questa stagione, e ora si appresterebbe a rientrare. Le voci sono su una vita di Ronaldo non proprio da atleta, molto simile a quella di Adriano, ma se ne parla di meno. A dimostrazione che spesso i giornalisti non ci dicono tutto quello che sanno, ma solo quello che gli conviene. Il problema è che il Milan ha potere mediatico, usa la propaganda per coprire gli insuccessi calcistici e fatti come quello di Ronaldo. Mi spiace, ma la Gazzetta sbaglia quando scrive che "sull'altra sponda del Naviglio sono meno attenti a custodire i segreti": sono tutti capaci allo stesso modo, è chi viene a saperli, questi segreti, che a volte decide di divulgarli altre no, e non è mai per simpatia!
Dunque, Ronaldo non fa vita da atleta, forse eccede negli stessi vizi notturni di Adriano, oltra a non allenarsi e a non avere disciplina. Vorrebbe andarsene per guadagnare di più, almeno così mi dicono. Ma fino ad oggi, il nulla mediatico. C'è perfino qualche tifoso rossonero che si lamenta e accusa la Gazzetta di destabilizzare la Società (ovviamente con la maiuscola) facendo queste rivelazioni al momento del rientro in campo. Com'è possibile, allora, che per il Milan (e di riflesso per i media) ogni settimana dal 31 luglio era buona per il rientro, mentre i giornalisti che conosco mi dissero da subito che prima di novembre non sarebbe stato possibile rivedere Ronaldo? C'è da chiedersi piuttosto come mai questo articolo sia uscito prepotentemente solo oggi, 9 novembre. Forse il Milan ha dato il via libera perché adesso serve screditare Ronaldo? Che, di suo, vorrebbe lasciare il Milan per un ultimo contratto "pesante", così come Adriano lascerebbe l'Inter.
Tutto questo discorso si interseca con le dichiarazioni di ieri di Silvio Berlusconi, abbastanza irritanti. Non tanto per aver detto che gli interesserebbe Adriano al Milan, cosa legittima nonostante le levate di scudi ogni volta che al Real nominano Kakà, quanto per quel "Adriano vorrebbe lasciare l'Inter? Chi non lo prenderebbe, quindi anche il Milan. Tutto dipende dall'ambiente che ha intorno". Ecco, oggi sulla Gazzetta s'è capito che ambiente troverebbe a Milanello, anzi no. Se Adriano beve e fa tardi la notte è colpa dell'ambiente, se lo fa Ronaldo, è colpa di Ronaldo.
Monday, 24 September 07, 09:21 AM

...dove una neopromossa è al quinto posto ma è da scudetto perché ha pareggiato in casa della capolista all'87'. Bella partita, giocata discretamente, ma basta? Avesse vinto 3 o 4 a 1 la Roma, nulla da dire. Volendo, l'anno scorso lo scudetto l'avrebbe meritato anche l'Udinese, unica squadra non battuta dall'Inter dei record.
E' uno strano campionato quello in cui i campioni in carica sono al secondo posto ma sono in crisi nera, con l'allenatore sull'orlo dell'esonero (pare che Mourinho sia stato mandato via dal Chelsea apposta per farlo venire all'Inter, stando ai giornalai), il presidente arrabbiato -pare abbia detto "non è ancora ora di processi", deve essere proprio arrabbiato- e i giocatori scarsi. L'Inter ha giocato non benissimo ma nemmeno malissimo, certo l'avversario non era dei migliori, ha preso sberle da tutti, ma se la Juve è al 95%, la Roma al 90%, l'Inter tra assenze e stato di forma sarà sì e no al 50%. Forse esagero pure. Ma la stampa fa già i processi.
E' uno strano campionato quello in cui ci sono notizie che i media tengono nascosti. Il terzo pareggio consecutivo del Milan, al contrario di quello dell'Inter, non suscita polemiche e non mette in crisi la panchina di Ancelotti, a differenza di quella di Mancini. Il dominio del Parma nel secondo tempo è stato indiscusso, ma niente, tutti zitti con qualche lodevole eccezione. Ieri sera a Controcampo si discuteva sulla domanda "Se il Milan vincesse solo Supercoppa Europea e Mondiale per Club, sarebbe una stagione positiva?". Difficile la scelta tra il no di Giovanni Galli basato su considerazioni tecniche e il sì dello stesso Franco Rossi basato invece sull'immagine del club nel mondo, per me hanno entrambi ragione. Ma come non essere d'accordo con la provocazione dello stranamente lucido Maurizio Mosca, che si chiedeva come mai il Milan non dimezzasse i prezzi degli abbonamenti della Serie A, visto come la snobbano?
C'è silenzio sul secondo posto della Fiorentina e, soprattutto, dell'Atalanta. Sono tutti intenti a glorificare la neopromossa, immagino che se i viola battessero la Roma mercoledì, si candiderebbero direttamente per il Treble: Scudetto, Coppa UEFA e Coppa Italia. L'Atalanta ha sconfitto la Lazio e finora si è mantenuta in perfetta media inglese, ed è seconda coi toscani e con l'Inter. Via Colantuono è arrivato Delneri che è un ottimo allenatore per la dimensione provinciale dei bergamaschi. Vedremo se, ancora una volta, le considerazioni dei media saranno ribaltate in pochi giorni.
Tuesday, 03 July 07, 03:15 PM
Come già scritto,
i media esagereranno, ma comunque vada la Roma ha già vinto. Scatenare un'asta su di un giocatore in scadenza di contratto, molto bravo ma che nei quattro anni giallorossi ha giocato poco più di 21
partite di media a stagione, è davvero un'operazione condotta alla perfezione. Se le cifre sono vere, se siamo arrivati a 18-20 milioni di Euro, allora la dirigenza giallorossa ha fatto un
autentico capolavoro.
Oggi era il turno del Real, con Mijatovic (sempre sia lodato per il gol in finale di Champions) che ha lasciato l'appuntamento dicendo che Inter e Barça sono ancora in corsa. I blaugrana però sembrano un po' defilati, in questi giorni. Moratti invece, uscito dagli uffici di via Durini col solito codazzo di giornalisti in attesa dell'osso come cagnolini, ha deto scocciato che non partecipa a nessuna asta. 14 milioni è l'offerta interista, stop, fin troppo per Moratti. E Pradè, fregandosi le mani, ha ben donde a dichiarare "Il Real offre 18 milioni di euro a noi e 5 milioni all'anno per cinque stagioni al giocatore. Se questa offerta venisse formalizzata ufficialmente, noi saremmo contenti di cedere Chivu al Real Madrid". L'unico problema è che il Real non l'ha ancora formalizzata.
Tutto il can can giornaliero su Chivu ha risvegliato, sopito ma mai del tutto svanito, il "pessimismo cosmico" degli interisti. Dimenticando di avere appena vinto il campionato con 97 punti, una buona parte della tifoseria rimpiange gli anni in cui l'Inter era l'indiscussa regina del mercato senza poi vincere nulla (campioni a luglio, mai a maggio). Ecco, oggi in giro per la rete si legge di tutto: chi vorrebbe che Moratti licenziasse Branca per aver lasciato andare Pizarro senza avere in cambio Chivu, come se il presidente non avesse dato il suo ok, che il cileno sia stato addirittura regalato alla Roma (6 milioni per la metà sono mica bruscolini, ok lo sconto e ok il pagamento in tre anni, ma il prezzo è giusto), che bisognava in pratica tirare il collo ai romanisti a cui il Pek serviva più che a noi.
Beh, mai che a questi pessimisti venga il dubbio che il valore di Pizarro, inserito nella trattativa Chivu, sarebbe stato inferiore. O che la scelta di separare le due trattative sia, appunto, una scelta consapevole dei dirigenti dell'Inter e non l'ingenuità colossale che ci vogliono far credere. O anche una scelta della Roma, e a quel punto sarebbe davvero servito fare i duri sul centrocampista cileno? E poi, se gli interisti si lamentano, che cosa dovrebbero dire i milanisti della loro squadra ancora al palo? Della vicenda Kakà che tarda a scemare, coi giornalisti di regime che mettono le mani avanti cercando di dare la colpa al giocatore, con un pezzo (poi modificato) del TGCom a firma di Alberto Catalano che stamattina si chiudeva con la frase "un mondiale per club varrà più dei soldi di Calderon?". Ecco, vediamo di non lamentarci, non avere troppe pretese e fidarci della società.
Friday, 22 June 07, 09:39 PM
Se lo scrive TGCom, senza enfatizzare e metterlo in home a carattere 48, deve essere vero: David Suazo sarà dell'Inter, il colloquio tra Branchini e il Milan ha avuto esiti negativi, l'honduregno vole l'Inter,e sarà nerazzurro. Dodici milioni e la comproprietà di Robert Acquafresca.
Tripla figuraccia: han tentato di rubare un giocatore a una concorrente, non ce l'hanno fatta perché il giocatore ha rifiutato, dopo una campagna mediatica strombazzata in cui Moratti faceva la figura del cioccolataio e Galliani del santarellino, che diceva di non fare niente di male. Il fenomeno del mercato che si è inserito a trattativa conclusa.
Seguiremo gli sviluppi di quello che sembra essere il caso più intricato di questo calciomercato, vedremo se Suazo la prossima stagione dimostrerà di essersi meritato tutto questo can can. Se questa notizia è confermata, di certo David si è già conquistato un posto di idolo nel cuore dei tifosi nerazzurri.
Monday, 04 June 07, 01:28 PM
Oh, chi vi scrive non è uno di quelli che pensa che il calcio faccia SKYfo, sono un appassionato e un cultore (se me la tirassi un po' di più direi anche un esperto) di storia del calcio, ma non un nostalgico. Un po' perché, come ho specificato qui , una volta c'erano le bandiere ma il tutto era "agevolato" dal vincolo, cioè se la società vendeva il giocatore, quello restava dove gli dicevano per tutta la carriera. Un po' perché gli scandali in Italia ci sono da che esiste il calcio, e quindi al limite possiamo lamentarci perché le cose peggiorano anziché migliorare.
Tutta questa lunga premessa per dire che, anche se non ci sono -quasi- più le bandiere, mi imbarazzerebbe sapere che un giocatore che ha legato gran parte della sua carriera ai rivali del Milan, che ha giocato 296 partite segnando 173 gol, possa essere contattato dall'Inter. Per fortuna che pare la solita bufala, ma la possibilità di uno scambio Adriano-Sheva col Chelsea (che si fumano a Londra?) stamattina sulla Gazzetta, non mi ha per niente entusiasmato. E, anche se non arrivebbe direttamente dal Milan, la cosa non mi fa per nulla piacere. Non capisco, anzi, i milanisti che hanno accolto a braccia aperte Ronaldo, e in generale tutta 'sta voglia che hanno a Milanello di prendere ex giocatori dell'Inter, solo per far vedere che sono più bravi di noi a gestire i calciatori.
Comunque, Shevchenko ha smentito, Gilardino non penso arrivi (più facile vada alla Juventus, glielo auguro perché lì giocherebbe di sicuro) e, anche se penso che Adriano sia da cedere a tutti i costi, non voglio che venga fatto merce di scambio con altri giocatori se non con qualche giovane di belle speranze che venga a fare la quinta punta dietro a Ibra, Crespo, Suazo e Cruz.
(nella foto: prendereste uno che vi ha dato una tale delusione sportiva? Io no)
Wednesday, 30 May 07, 04:27 PM
Le parole di Ibrahimovic a Libero avevano fatto -giustamente- scalpore e tutti vi avevano letto un prossimo addio alla maglia nerazzurra. La presenza di Moggi all'intervista, poi, era sembrata un affronto difficile da sopportare per i tifosi nerazzurri. Se all'articolo aggiungiamo le dichiarazioni poco corrette di Ancelotti, che con fare sornione e ridendo sotto i baffi aveva parlato di un insospettabile che si era offerto al Milan. Ebbene, quell'insospettabile era Ibra e Ancelotti non si è certo comportato benissimo.
Ora però sembra proprio che lo svedese resti all'Inter, mentre Ancelotti oggi starà sorridendo meno, e non solo per questo. "Non voglio fare guerra al Milan, ma se vi accorderete col mio club verrò molto volentieri al Madrid" E' Ibra? No, è Kakà che parla ai dirigenti delle merengues. Il Real ha pronti 60 milioni, a quanto sembra, per l'asso brasiliano che lascerebbe il Milan -dicono in Spagna- dalla porta principale, dopo avere vinto tutto. Una notizia bomba, peccato che arrivi dai media spagnoli, perché quelli di regime, come Il TG Com, non disattendono certo la favola del Mulino Bianco di Milanello nemmeno nel riportarle. E infatti, ancora oggi pralano di Ibra che mostra i muscoli, mentre Kakà? Poverino, è il Real che lo insidia. E' strano poi che anche altri siti, come quello della Stampa , riportano la traduzione di alcune parti dell'articolo apparso su AS, ma non il virgolettato attribuito a Kakà.

E pensare che a Madrid invece, degli interisti forse prendono Adriano. Quel che è certo è che Calderòn, cerca il colpaccio e lo cerca a Milano. Vedremo alla fine chi andrà alla corte di Capello, sempre che Don Fabio resti.
Thursday, 24 May 07, 11:51 PM
Dall'ammissione UEFA con questa lettera dell'Emergency Panel:
"L'Emergency Panel della Uefa ha ammesso oggi il Milan a partecipare al terzo turno di qualificazione alla Uefa Champions League 2006-2007. Il club ovviamente non ha ancora percepito nella maniera giusta i problemi in cui si trova e il danno che ha gia' causato al calcio europeo. L'Emergency Panel dell'Uefa, competente a decidere in materia, è arrivato alla conclusione che non aveva altra scelta se non quella di ammettere il Milan alle competizioni Uefa 2006-2007 per ragioni formali, a causa delle insufficienti basi legali nel regolamento che avrebbero consentito la non ammissione del Milan viste le specifiche circostanze''.
Ai cori beceri, che nello spogliatoio potevo anche capire, dopo la partita, con l'emozione, ma che in queste circostanze sono davvero deprecabili. Uno schifo veramente. Eccolo, insieme ovviamente un'altra volta ai cori beceri:
A parte che se è in risposta al "Vinciamo senza rubare" degli interisti denota una enorme coda di paglia da parte dei rossoneri. E' gente questa che, dando retta ai media di proprietà del loro presidente, sembra vivere in un Eden ritrovato dove si sta tutti in armonia col mondo. La squadra il cui presidente va al 'family day' (il minuscolo è voluto) e il giocatore che ha la maglia in cui c'è scritto che appartiene a Gesù. Il giocatore che aveva in mano lo striscione, Massimo Ambrosini, dopo la partita è andato in diretta TV con la maglietta della parrocchia, salutando tutti gli amici dell'oratorio di Pesaro. Allora, milanisti brava gente? No, è un'accozzzaglia di persone che dovrebbero essere dei professionisti ma sono solo dei volgari cafoni. CAFONI D'EUROPA!
Monday, 14 May 07, 10:46 AM
Buffon va, Buffon resta, Buffon al Milan, all'Inter, alla Juve per tornare grandi. "Non abbiamo intenzione di vendere Buffon per fare cassa: quella la facciamo con l'aumento di capitale e, nel caso, con altri giocatori". Parole del presidente Giovanni Cobolli Gigli, che contrastano con le ultime dichiarazioni del portiere. Il quale ha quantificato (ormai è diventato sport nazionale farlo) in quattro, cinque anni il periodo che servirebbe alla Juve per tornare grande. Troppo, anche per lui che ha vinto moltissimo in carriera.
Già crediamo che un altro anno senza Champions League potrebbe essere letale per le ambizioni di Gigi, figuriamoci un periodo più lungo. Visto che il contratto con la Juve gli scadrà nel 2011, considerate le nuove regole FIFA potrebbe svincolarsi al massimo un anno prima visto che avrà 32 anni allora. Se andiamo a vedere le dichiarazioni poco avventate di Cobolli, lo scenario è anche peggiore: che significa che venderanno, nel caso, altri giocatori per fare cassa? Una cosa sola, cioè che Buffon dovrebbe restare da solo, unica star (magari insieme agli attempati Del Piero e Nedved) in una squadra di giovani, con al massimo ambizioni UEFA.
Ecco che in questi giorni, con la società che lo dichiara incedibile, con le milanesi che hanno (il Milan) o stanno per (l'Inter) rinnovare i propri attuali portieri, a Buffon sta salendo il terrore di rimanere in bianconero a vita. Di diventare -come è successo ad altri- quello che i tifosi continuano a chiedergli di essere: bandiera di una squadra che non vince, idolo incontrastato di una tifoseria nostalgica dei bei tempi che furono, oppure come Totti a Roma (un grandissimo che in quattordici anni si è accontentato di uno scudetto e una supercoppa finora, ma è incontrastato idolo di quasi tutta la capitale) senza l'amore della romanità per Totti.
Allora diciamolo chiaro: Buffon è terrorizzato dall'idea di rimanere alla Juve, e sta cercando in tutti i modi di farsi assumere dal Milan o, in alternativa, dall'Inter. Un'alternativa posta in secondo piano perché farebbe infuriare la tifoseria bianconera, e per cui non escluderemmo anche qualche incidente di piazza. E' come un leone in gabbia, vuole scappare ma il padrone dello zoo gli sta dicendo che non può. Intanto salva risultati, fa parate decisive, e ogni volta che legge o ascolta le dichiarazioni di Cobolli Gigli, gli viene un attacco d'ulcera. La sua speranza è data dal fatto che Berlusconi ha già detto che il Milan non lo prenderà, come già fece in passato per Nesta e Gilardino. Buon segno.
On Wambach-Boxx-Lilly, and the US go to the semi-final!