Friday, 23 May 08, 07:31 PM
Da lunedì, il giornale locale sportivo Tuttosport, "Pravda" ufficiosa dello Juventus Football Club, ha iniziato una campagna - l'ennesima - anti-Inter. "Sono 15", titolava il quotidiano diretto da Paolo de Paola. Con la croce sullo scudetto maledetto (per gli juventini), quello assegnato a tavolino del 2006. Ieri Moratti ha dichiarato che quello è lo scudetto di cui è più orgoglioso, e oggi Tuttosport risponde con le parole di uno dei "saggi" della FIGC guidata da Guido Rossi. Da osservatori esterni abbiamo la nostra opinione e ce la teniamo per noi, ognuno è libero di fare le campagne che vuole, anche volte ad accentuare rivalità storiche, ci mancherebbe.
Sempre da osservatore esterno, mi sento in dovere di segnalare altre campagne simili, volte al fair play e all'amicizia tra i popoli.
Scudetti 1931-32, 1932-33, 1933-34, 1934-35: sono quattro dei cinque scudetti consecutivi vinti dalla Juventus negli anni d'oro, peccato che in quella Juventus giocasse un calciatore, Luis Monti, che aveva il passaporto falso. Non sarebbe male che il Tuttosport se ne occupasse, magari si potrebbe fare una seduta spiritica in cui lo stesso Monti auspica una rinuncia, un bel gesto. Ah, a proposito, indovinate chi arrivò seconda in 3 di quei 4 campionati? L'Ambrosiana...
Scudetto 1960-61: è la famosa stagione del 9-1, di Moratti ed Herrera che mandano la Juniores a giocare il recupero con la Juve. Quell'anno, la partita in aprile fu interrotta perché la Juve aveva venduto troppi biglietti e la gente aveva sfondato i cancelli e si era posizionata a bordo campo. L'arbitro sospese la gara, il giudice sportivo diede lo 0-2 a tavolino ma poi la CAF, dipendente dalla FIGC retta dal presidente juventino Umberto Agnelli (altro che Guido Rossi!) dispose la ripetizione. L'Inter nel frattempo aveva raggiunto la Juve in classifica, ma dopo questa decisione della CAF dettata dal conflitto di interessi, mollò arrivando terza. Sarebbe un bel gesto se la Juve rinunciasse a quello scudetto assegnato a tavolino.
Coppa dei Campioni 1984-85: è brutto parlare di una vicenda così dolorosa, tuttavia sarebbe un ottimo gesto di fair-play se la Juventus rinunciasse a quella Coppa dei Campioni, giocata per motivi di ordine pubblico con 39 persone morte nell'antistadio e vinta in un clima irreale, con la squadra che fece un assurdo giro di campo con volti sorridenti e festanti. Che ne pensa De Paola?
Scudetti 1994-95, 1996-97, 1997-98 e Coppa dei Campioni 1995-96: sono gli anni di Agricola, delle accuse di Zeman, dell'assunzione di farmaci in modalità off-label con la prescrizione in cui la Cassazione sconfessò l'assoluzione in Appello di Giraudo e Agricola (ne scrivemmo un anno fa, qui). Visto che si tratta di vittorie con forti ombre, con giocatori-falegnami che raddoppiarono la massa muscolare in quegli anni e poi sparirono dalla circolazione, direi che sarebbe un'ottima cosa fare una campagna per la restituzione di quei titoli da parte della Juve.
Le farei io stesso tutte queste campagne (in tutto sono 8 scudetti e 2 Coppe dei Campioni), ma non avendo il potere mediatico di Tuttosport, le suggerisco al quotidiano torinese, sperando che mi possano dare retta...
Saturday, 26 April 08, 07:15 PM
L'aveva detto Dell'Utri, che si sarebbero cambiati i libri di storia (a loro uso e consumo: almeno abbiano il coraggio di non beatificare Falcone e Borsellino) e qualcuno nel suo piccolo si sta già adeguando.
Dopo avere omesso le notizie del nuovo deferimento, fatto che trovate ben raccontato qui, adesso vogliono pure la stella. Intanto, prima devono vincerlo questo "Trentesimo scudetto", perché dalle ultime notizie debitamente nascoste nelle pagine interne, sembra che debbano per lo più cercare di non dover rivincere il campionato di Serie B ancora una volta. Questi titoloni ridicoli sono il frutto di una critica e di un giornalismo sportivo che non fa opinione e che invece cerca di dare voce al peggior becerume di forum e associazioni. Le stesse che da due anni si sono create un mondo parallelo in cui quella che, fino a quel momento, era stata la società più potente e - diciamolo - favorita del calcio italiano fosse di colpo diventata la vittima di un complotto. Ed ecco allora questi titoli, che sono più che altro una piaggeria verso chi, appena andato via Padovan, si era ribellato alla "linea morbida" del nuovo Tuttosport. Cari giornalisti di Tuttosport, il V2-day di ieri era anche per voi!
PS: la Juve ha avuto anche quest'anno la possibilità di vincere la terza stella, quella d'argento per chi ha vinto dieci Coppe Italia. Purtroppo un ragazzone minorenne in maglia nerazzurra ha tolto loro questa possibilità...
Sunday, 23 March 08, 09:26 AM
E adesso Farina dovrà andare in TV ancora, a capo chino, a spiegare perché ha convalidato un gol in netto fuorigioco. E Totti dovrà parlare di aiuton i alla Juve che hanno favorito la Roma nella (falsata, vero?) corsa allo scudetto. Sì, perché dopo averci triturato i coglioni sul fatto che eravamo la nuova Juve, et voila, è tornata la vecchia.
Quattro punti non sono tanti, ma nemmeno pochi. Anzi, quattro e mezzo. L'Inter alla fine avrà meritato di perdere, ma può capitare la serata storta (in realtà a Materazzi e Burdisso capita spesso ultimamente, ma quelli abbiamo...). Di certo è stato in serata storta Farina e pure i guardalinee, due le decisioni incredibili: il gol del vantaggio, con Camoranesi e Chiellini in fuorigioco (il difensore di 3 metri e mezzo, ed è primo ad andare incontro alla palla e forse la tocca pure), la seconda forse ancora peggio, quando Nedved lancia Chivu, che è al di là dei difensori, e il segnalinee alza la bandierina. Ecco, in questi due episodi (tre con la genialata dei 3 minuti di recupero che erano almeno 5) c'è stata anche una Juve che poteva andare sul 4-0, che ha sprecato, e che alla fine ha rischiato di prendere il gol del pareggio da Maniche. Però, i detrattori dell'Inter mi insegnano che sbloccare con un gol irregolare è determinante anche quando vinci 4-0.
Intanto, i media ufficiali non enfatizzano più di tanto, come volevasi dimostrare. A parti invertite staremmo parlando di SCANDALO scritto a caratteri cubitali, invece si parla di Juve che ha steso l'Inter. Stessa cosa il Corriere dello Sport. Ma si sa, l'aveva capito Herrera quasi 50 anni fa, che l'Inter quando vince, lo fa "contra todos". I nerazzurri hanno colpito una traversa con Stankovic e una grande parata di Buffon su punizione di Chivu. In effetti, ai punti e non solo si sarebbe potuti andare in vantaggio. Poi il gol in fuorigioco, l'errore di Burdisso sul gol di Trezeguet, e gli errori di supponenza di Del Piero. Insomma, alla fine bisognerà lottare (lo sapevamo) si vincerà (ne sono certo), e la terza certezza: è tornata la Juve di sempre, con il passamontagna e il piede di porco. Non ci mancava...
Saturday, 03 November 07, 11:43 AM
Aprile 1961, pieno boom economico. Jurij
Gagarin è appena andato nello spazio e gli esuli cubani addestrati negli USA stanno preparando l'invasione del proprio paese, ma verranno respinti dai castristi nella Baia dei porci. Anche la
Juventus sta resistendo agli assalti di Milan e Inter, rispettivamente a 3 e 4 punti dalla vetta quando mancano sette giornate al termine. Il 16 aprile al "Comunale" di Torino arriva un'Inter
desiderosa di avvicinarsi alla capolista. Il pubblico è tantissimo, si parla di 10.000 biglietti in più venduti rispetto alla capienza dello stadio, manca poco che non accada la tragedia. I
cancelli crollano, per fortuna non accade nulla di grave ma il pubblico straborda ed è costretto a seguire la partita da bordo campo.
Gli interisti non ci stanno e protestano con l'arbitro che, dopo aver deciso in un primo momento che si può giocare, alla mezzora sospende la partita. Logico il ricorso dell'Inter, e altrettanto scontato lo 0-2 a tavolino, tanto è chiara la responsabilità oggettiva degli juventini. Accade il 26 aprile, il 30 l'Inter espugna Ferrara 3-1, la Juve perde a Genova con la Samp e c'è l'aggancio. Sta nella logica anche che i bianconeri facciano ricorso, inoltrato dal 33enne avvocato Vittorio Caissotti di Chiusano, in futuro presidente juventino dal 1990 fino alla sua morte avvenuta nel 2003. L'unica cosa che fa apparire il tutto strano al limite del grottesco è che il ricorso va fatto alla FIGC, di cui il 27enne precocissimo presidente è Umberto Agnelli, che in quel periodo è anche reggente della Juventus (corsi e ricorsi, nel 1946 il fratello Gianni era diventato presidente della Juve a soli 25 anni).
C'è chi ovviamente parla di conflitto d'interessi, fatto sta che il campionato prosegue e la Juve torna al comando. La FIGC -ripetiamo, presideuta da Umberto Agnelli- decide alla fine per la ripetizione. Ormai il campionato è andato, la partita si gioca il 10 giugno, una settimana dopo la fine delle ostilità. L'Inter -giustamente- manda la squadra giovanile per protesta, e perde 9-1, con un Sivori scatenato contro dei ragazzini, con il suo solito fare irridente segna sei gol, ancora oggi record in Serie A, nonostante non sia stato realizzato contro una squadra di Serie A, ma contro la sua Primavera (anche se la dicitura non è esatta, visto che il Campionato Primavera parte nella stagione 62-63).
Nell'incrocio di destini, il 9-1 è l'ultima partita di Giampiero Boniperti e la prima di Sandro Mazzola, che realizza l'unica rete nerazzurra, su rigore. Per la cronaca Umberto Agnelli, travolto e amareggiato dalle polemiche, lascia la Federazione, ma ormai la frittata è fatta. Curiosità: nel delirio antiinterista dei tifosi juventini, feriti da Calciopoli, questo episodio è finito in un sito, tra quelli che hanno macchiato la storia dell'Inter, per il fatto di aver mandato la Primavera. Ecco, non so se sono d'accordo con questa interpretazione...
Torino, 10 giugno 1961
Juventus-Inter 9-1 (3-0)
Juventus: Mattrel; Emoli, Sarti; Boniperti, Cervato, Colombo; Mora,
Charles, Nicolè, Sivori, Stacchini;
Inter: Annibale; Riefolo, Tacchini; Morosi, Masetto, Dal Maso; Manini, Mazzola, Fusari, Guglielmoni, Ghelli;
Reti:
11' Sivori, 12' Sivori, 17' Sivori, 52' aut. Riefolo, 54' Sivori, 64'
Nicolè, 67' Sivori, 78' Mazzola (IN) rig., 79' Mora, 90' Sivori rig.
Tuesday, 02 October 07, 02:59 AM
Premessa: la Juve ha subito un gol irregolare a Roma, non si è lamentata più di tanto e questo le fa onore. E fatemi spendere due parole su quel fenomeno che si chiama David Trezeguet, una sorta di Re Mida che trasforma in oro tutti i palloni che tocca. L'oggetto di questo post non è la Juve, non è un ritorno di Moggiopoli, non è nemmeno un furto secondo me. Non sono un tifoso del Torino e l'argomento mi appassiona dal punto di vista regolamentare che da quello del tifo, quello antijuventino compreso. E mi tengo fuori dalle polemiche tra le torinesi. Mi interessa perché la regola del fuorigioco, negli ultimi anni, è quanto di più controverso possa esserci e anche se gli "esperti" alla fine hanno detto che non era regolare, io continuo ad avere qualche dubbio.
La regola del fuorigioco, l'articolo 11 del regolamento, è abbastanza semplice. E' in posizione di fuorigioco il giocatore che si trova più vicino alla linea di fondo rispetto al penultimo avversario e alla palla. Ma non tutte le posizioni di fuorigioco sono punibili, lo sono solo se, nel momento in cui il pallone è toccato o giuocato da uno dei suoi compagni, il calciatore, a giudizio dell'arbitro, prende parte attiva al giuoco: intervenendo nel giuoco oppure influenzando un avversario oppure traendo vantaggio da tale posizione. Si può dire che Trezeguet non interviene e non trae vantaggio? Difficile da dirsi: Del Piero è più vicino alla palla ma Trezeguet è tre metri avanti e comunque sulla traiettoria. E' una palla alta, e infatti come Dellafiore la tocca gli arrvia, poi colpisce perfettamente di esterno destro e fulmina Sereni. Gol irregolare? Secondo me, sì. L'unica ragione di convalidarlo è considerare quello di Dellafiore non un tentativo di intercettare, ma un vero e proprio retropassaggio, cosa che non sembra.
Così vai contro Casarin, mi direte. Addirittura contro Collina. Va bene, ma non contro il regolamento. Visto che l'articolo 11 è generico, l'AIA (di cui Collina è designatore) ha una serie di domande e risposte con perfino i disegnini. Si dice che il tocco di Dellafiore fa partire una nuova azione: ripeto, solo se lo consideriamo un retropassaggio volontario. Se invece ci atteniamo alla domanda 22, la stessa recita:
Quando il pallone, su tiro o passaggio del compagno, viene deviato per ultimo da un avversario, la posizione di un calciatore in fuori
giuoco viene sanata?
No, in quanto la valutazione del fuori giuoco deve essere effettuata al momento del passaggio del compagno.
Altri dicono che il passaggio era diretto a Del Piero. e' vero, Del Piero è lo juventino più vicino alla palla, ma "Roi David" sta sulla verticale, va incontro alla palla, partecipa all'azione, trae vantaggio (come dice l'art. 11) della sua posizione. E' in fuorigioco punibile.
Morale della favola? La regola in casi come questo è talmente vaga da lasciare un potere discrezionale illimitato all'arbitro, causando inevitabili polemiche dalla parte penalizzata (in questo caso il Toro, ma se avesse annullato non me la sarei sentita di colpevolizzare gli juventini, se avessero protestato).
On Wambach-Boxx-Lilly, and the US go to the semi-final!